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Trompe l'oeil - Abc

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Messaggio Da ET76 Dom Gen 16, 2011 10:00 pm

Trompe l'oeil: abc a cura di ET76

Trompe l'oeil - Abc 1-5

La tecnica del trompe l’oeil (la traduzione dell’italiano è “inganno dell’occhio” e rende bene l’idea, no?) è molto antica; se ne trovano esempi bellissimi in tante dimore, fin dal Rinascimento, quando si iniziò a dipingere con maggiore senso della realtà e applicando le prime nozioni prospettiche.

Per avere un trompe l’oeil più realistico possibile è fondamentale che l’oggetto che vogliamo riprodurre sia a dimensione naturale.
Poi è importante seguire le regole prospettiche e molta importanza hanno le ombre, che vanno riprodotte seguendo l’incidenza della luce (sia naturale che artificiale) del luogo dove vogliamo dipingere il nostro soggetto.


STRUMENTI E ATTREZZI:

Trompe l'oeil - Abc 2-3

Occorre procurarsi FOGLI e MATERIALE DA DISEGNO (lapis, squadre, compasso..) per realizzare un primo bozzetto, per avere un’idea di massima di come apparirà il progetto e per avere subito l’impressione di come verrà si può colorarlo con pastelli o acquerelli (sono le tecniche più immediate).
A seconda del progetto potrete avere bisogno anche di altri materiali tipo il BATTIFILO (serve per tracciare le linee di costruzione in modo veloce senza usare squadre o righe) o la BOLLA per assicurarci che le linee tracciate siano dritte!
Naturalmente PENNELLI di varie grandezze (anche quelli rovinati talvolta si rivelano preziosi perché ci aiutano ad ottenere degli effetti fantastici!) e poi SPUGNE, STRACCI o TAMPONI a seconda degli effetti che si vuole ottenere.

Trompe l'oeil - Abc 3-3

E poi i COLORI che servono al progetto: possono essere usati sia i colori ad olio, gli acquerelli, le tempere o gli acrilici, basta aver steso un buon fondo isolante sulla parete prima di cominciare a dipingere.
Si possono anche usare terre naturali e pigmenti che andranno sciolti con una resina acrilica.
Possiamo definire terre coloranti quei pigmenti che si trovano in natura che abbiano caratteristiche di terrosità e finezza, in modo da poter essere utilizzate come sostanze coloranti. Si è orientati a non considerare terre coloranti l'oltremare naturale (Lapislazuli) e il cinabro, pigmenti minerali che sono stati utilizzati esclusivamente in campo artistico per usi pregiati. (fonte www.dolcicolor.it )]
Esistono anche pigmenti artificiali ossia totalmente sintetizzati industrialmente e non presenti in natura.

Trompe l'oeil - Abc 4-3

Il LEGANTE ACRILICO va sciolto in proporzione di una parte di legante e otto parti di acqua: otterremo così un latte dove scioglieremo i pigmenti in diverse quantità a seconda dell’effetto di colore che vorremo ottenere


ACCENNI DI PROSPETTIVA:

La prospettiva lineare è fondamentale per avere un inganno realistico!
Importante è decidere da quale punto il vostro trompe l’oeil verrà ammirato, infatti la prospettiva lineare ha un unico punto di fuga e perciò l’inganno funziona solo per chi osserva il dipinto da un punto preciso, spostandosi l’effetto svanirà.
Per prima cosa occorre determinare la linea dell’orizzonte.
Per convenzione è fissata ad un’altezza di 1,60 mt (se siete alti 1,90 mt dovrete alzare l’altezza altrimenti non riuscirete mai a godervi il vostro dipinto!) dal pavimento, tuttavia questo dipende anche da quello che vogliamo realizzare: se vogliamo riprodurre su una parete degli elementi architettonici e un pavimento che diano un grande senso di apertura e respiro alla stanza dovremmo fissare la linea di orizzonte più bassa, a circa 1,30 mt altrimenti il pavimento apparirà in salita, stessa cosa se il nostro dipinto verrà osservato principalmente da seduti allora si calcolerà un’altezza di circa 1,10 mt ad ogni modo queste misure possono essere
personalizzate.
E’ necessario poi fissare un punto di fuga sulla linea d’orizzonte su cui convergeranno tutte le linee che vanno in profondità.
Di solito di usa un punto di fuga centrale leggermente spostato di lato, ma questo dipende sempre dal punto da cui maggiormente osserverete il dipinto.
Anche il colore poi contribuirà a dare profondità al trompe l’oeil: se dipingete un paesaggio in lontananza si avranno toni azzurrati e sfumati, generalmente in toni freddi, mentre si useranno toni caldi e forme più definite nel primo piano.
(fonte: Le Tecniche e l’Arte – Trompe l’oeil, F.Veneri, Gribaudo Tempolibro).


OMBRE:

Come abbiamo detto le ombre sono importantissime, danno tridimensionalità agli oggetti ed accentuano la profondità del dipinto.
Un oggetto possiede due ombre: un’ombra “propria”, che è presente sul soggetto nella sua parte non in luce e un’ombra riportata, che è quella prodotta dalla luce esterna che lo colpisce.
Occorre perciò tenere conto, oltre all’ombra propria degli oggetti, anche di dove sono posizionate le luci nella stanza in modo da poter poi dipingere delle ombre riportate che siano assolutamente realistiche.
Naturalmente anche le ombre seguono le regole prospettiche e vengono perciò riportate al punto di fuga e saranno più chiare in lontananza che in primo piano.
Il colore dell’ombra di un oggetto si ottiene mescolando la tonalità più scura dell’oggetto stesso con il suo complementare e aggiungendo blu cobalto.
(fonte: Le Tecniche e l’Arte-Trompe l’oeil)
E’ sempre meglio stendere le ombre in più riprese (è difficile correggere delle ombre sbagliate e troppo dense): la prima stesura sarà liquida e trasparente e poi sarà ripassata se necessario.


PROGETTO:

Eccoci al progetto!!!
Dopo aver disegnato il bozzetto e stabilito le misure della nostra opera d’arte dobbiamo realizzare il modello in scala reale che riporteremo sulla parete.
Se sono oggetti piccoli li disegneremo dettagliatamente su un foglio da disegno più o meno grande e bello spesso, se invece volete dipingere un’intera parete prenderete i riferimenti dal bozzetto e procedere a riportare le principali linee col battifilo direttamente sulla parete.
Torniamo al progetto più piccolo.

Trompe l'oeil - Abc 5-2


Trompe l'oeil - Abc 6-4

Dopo averlo disegnato, per trasferirlo sulla parete ci serviremo della tecnica dello spolvero, una delle tecniche usate fino dall’antichità.
Questa tecnica consiste nel forare il foglio seguendo il disegno con un ago (per questo ci serve della carta piuttosto spessa, andrà poi appoggiata al muro e deve essere bella sostenuta); appoggiate il foglio su una coperta o su qualcosa di morbido per facilitarvi il compito e usate un ago da lana.
Nei punti critici(tipo curve), o che necessitano di maggiore precisione, i fori saranno più fitti che nelle linee rette.
Prima di riprodurre il disegno è opportuno preparare il muro a ricevere la pittura.
A questo scopo, dopo aver verificato che non ci siano cadute di vernici o crepe, che impedirebbero un agevole svolgimento del lavoro, occorre isolare la parete o la porzione che riceverà la pittura in modo da eliminare la porosità della superficie ed avere una maggiore resa dei colori.
Per isolare si può usare lo stesso legante acrilico che useremo per sciogliere le terre diluito in proporzione di 1:10 (una parte di legante e dieci di acqua). Una volta passata questa soluzione sul muro e verificato che sia asciutto, si può procedere e trattare la parete con qualsiasi tipo di pittura (anche una pittura lavabile risponde bene all’esigenza di eliminare la porosità del muro).
A questo punto si appoggia il foglio forato al muro (bloccatelo magari con dello scotch di carta).
Prepariamo un tampone: si mette un po’ di Terra di Siena in un quadrato di stoffa (del semplice cotone va benissimo) e chiudiamo con del filo.

Trompe l'oeil - Abc 7-1

Tamponiamo ben bene il disegno in modo che il pigmento passi dalla stoffa e attraversi i fori ed avremo i tratti salienti del nostro disegno, che poi ripasseremo con della Terra di Siena ed un pennello molto fine; preferibilmente un pennello da filo che ha un lungo manico e delle lunghe setole e permette di tracciare delle linee finissime.

Trompe l'oeil - Abc 8
(Disegno ripreso con Terra di Siena)

Le ombre andranno fatte alla fine e... un piccolo consiglio… allontanatevi spesso da quello che state dipingendo per avere una visione d’insieme dell’opera; tante volte ci si fissa a dipingere un particolare che poi da lontano neanche si nota. E’ bene dare un’impressione generale di verosimiglianza, nessuno andrà a spulciare il vostro dipinto con la lente d’ingrandimento!
Per realizzare questo finto scaffale ho usato una tecnica mista: pigmenti naturali per riprodurre il finto legno della mensola e colori acrilici per realizzare i libri, i soprammobili e le ombre.
E allora buon lavoro e buona pittura!!

Trompe l'oeil - Abc 9


La versione ben impaginata e stampabile di questo articolo si trova nel numero zero di ArtgianalMente la Rivista ed è liberamente scaricabile QUI
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