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Kumihimo (Tecniche)

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Messaggio Da Dimag Dom Set 12, 2010 10:29 am

Il kumihimo

Tutti i popoli, fin dai tempi primitivi, hanno usato intrecci di fili o corde per vari usi.
Il kumihimo fu introdotto in Giappone dalla Cina verso il 4 secolo d.c. A quel tempo si intrecciava solo con le dita, senza l’aiuto di telai.
Con l’espansione del buddismo, intorno al 4-5 secolo, e l’uso di corde decorative nelle cerimonie religiose, si ebbe uno sviluppo di nuove tecniche di intreccio, fino a raggiungere l'apice nella società dei Samurai, dove le trecce erano impiegate per allacciare le parti dell’armatura, sostenere le spade e creare una presa sicura sul manico. La vita del Samurai dipendeva dalla sua abilità di intrecciare, quanto dalla sua capacità di combattere.
Con la fine della civiltà dei Samurai, ci fu un vero sviluppo culturale giapponese e anche il kumihimo si arricchì di nuovi disegni e intrecci.
Nel 16 secolo si usarono intrecci di seta per decorare gli abiti ed i sontuosi costumi di scena del teatro giapponese; in questo periodo fu inventato il takadai, che permetteva un intreccio su due livelli.
Quella che prima era una tradizione orale, ora era documentata e nacquero nuovi designer dell’intreccio.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’introduzione dell'abbigliamento occidentale ridimensionò il numero degli artigiani di kumihimo e intorno agli anni ’70 nacquero scuole per mantenere viva la tradizione di tale tecnica come hobby.
Con fili di diversa natura (seta, lana, cotone) e colore, si possono creare strutture tonde, piatte, triangolari e di altre forme per bigiotteria, corde, cinture, nastri decorativi, inserti per abbigliamento, sciarpe e altro, con grande spazio alla creatività.
Si usano diversi telai per la produzione delle varie strutture.

Marudai: telaio tondo
E’ il più comune. Ha la forma di uno sgabello rotondo con un buco centrale. Si usano rocchetti appesantiti per tendere i fili e un contrappeso centrale. Le trecce create sul Marudai possono essere quadrate, rotonde, triangolari, cave, o piatte.

Kakudai (telaio quadrato) per trecce prevalentemente piatte

Ayatakadai (telaio di bamboo)
Questo telaio produce trecce forti on una struttura piatta simile alla tessitura con tavolette.

Takadai (telaio alto)
Produce una tessitura simile quella tradizionale, con dimensioni fino a 30-40 cm; i fili lavorano in diagonale e non sono fissi, quindi si possono creare molti più disegni e strutture.

Karakumidai (telaio vuoto) è il più antico telaio. Una cornice con tanti chiodi per separare i rocchetti. Crea strutture particolari su diversi livelli.

Disco per kumihimo
Recentemente è stato introdotto un telaio in spuma di gomma, con un foro centrale e varie tacche all'esterno per fermare i fili.
Può tenere solo fino a 24 fili che vanno mossi uno per volta e non necessita di pesi. I disegni sono limitati, ma ha il vantaggio di essere leggero e facilmente trasportabile. Adatto all’uso in viaggio.

Kumihimo (Tecniche) Taka1

Kumihimo (Tecniche) Sciarpa

Fonte:kumihimo.it
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